Accade nel 2019: una petizione per negare la scienza del clima

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Sembrerà incredibile, ma alcuni docenti ed ex docenti universitari hanno lanciato una delirante petizione sul clima in cui si negano decenni di scienza del clima e si riciclano i soliti vecchi argomenti del negazionismo climatico.

Mentre la comunità scientifica mondiale continua a sfornare pubblicazioni di grande spessore e importanza sul riscaldamento globale in corso e atteso per il futuro (per esempio qui e qui), alcuni docenti universitari italiani  hanno scritto e stanno facendo girare una petizione in cui concludono che sarebbe unicamente la natura e non l’uomo a governare il clima. Ne abbiamo ricevuto una copia, e abbiamo verificato che, ovviamente, la petizione contiene molti errori e falsità, nonché molte delle tesi senza fondamento già proposte da Franco Battaglia e Nicola Scafetta, più volte confutate anche su Climalteranti.

Nello spirito di servizio che anima questo blog, rendiamo disponibile Ferrari 312 T2 1977 Niki Lauda Scuderia hachette 1 43 Diecast Model Car Vol.43 la petizione con l’analisi dei principali errori. Continua a leggere

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“If you can’t measure something you can’t manage it”. Cioè, se non puoi misurare, non puoi gestire il radicale cambiamento necessario per fronteggiare la sfida climatica. Cosi’ Jian Lu, Director of Science dell’UNEP (United Nations Environment Programme), e Hoesung Lee, Chair dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), hanno introdotto i lavori della 49a plenaria IPCC a Kyoto, Giappone, dall’8 al 12 Maggio 2019 (nella foto). Il principale obiettivo era di far approvare dai rappresentanti dei governi di tutto il mondo un importante aggiornamento delle metodologie preparate dall’IPCC ed utilizzate dai paesi per stimare le emissioni e le rimozioni di gas serra, il “2019 Refinement to the 2006 IPCC Guidelines on National Greenhouse Gas Inventories (2019 Refinement)”.

Nell’ambito della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC), tutti i paesi sono infatti tenuti a riportare (“reporting”) degli inventari nazionali di gas serra, comprendenti le stime degli assorbimenti e delle emissioni di gas serra. Continua a leggere

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MODELCARGROUP MCG18023 LAMBORGHINI URUS 2012 METALLIC bianca 1 18

SPARK MODEL s4243 PORSCHE 918 SPYDER 2014 Metallic verde 1 43 MODELLINO DIE CASTLasciando perdere gli insulti degli ex-negazionisti, più interessante è ragionare su alcune critiche più articolate e ragionate rivolte a quanto Greta Thunberg sostiene nei suoi discorsi.

È il caso del testo “Perché Greta Thunberg è una foglia di fico e l’ideologia ha la meglio sulla realtà” di Enrico Mariutti, ricercatore e analista in ambito economico ed energetico, pubblicato del blogEconopoly del Sole-24 Ore. L’articolo è ben scritto, con argomenti esposti in modo chiaro e con pacatezza; non mancano tuttavia gli eccessi retorici e i salti logici, Porsche 911 (Type 991) GT3 RS Minichamps ma ci occuperemo qui delle carenze presenti nell’articolo su diversi aspetti centrali della questione climatica. Continua a leggere

Dal negazionismo al livore: e magari chiedere scusa?

Il negazionismo ha finito gli argomenti ed è passato agli insulti: gli stessi che fino a ieri negavano l’aumento delle temperature o le responsabilità umane, oggi gettano fango e livore su Greta Thunberg.

Il grande aumento dell’interesse dei giovani e dei media per la questione climatica ha portato molti commentatori a discutere sulla giovane attivista svedese Greta Thunberg, che è riconosciuta come l’ispiratrice delle manifestazioni di “Fridays for future, Strike4 Climate e “Spark S5078 - MG MGB Hardtop N°37 24H Le Mans 1964- P. Hopkirk - A. Hedges” avvenute in tutto il mondo, in cui si chiede di agire in modo deciso e rapido contro il riscaldamento globale. È interessante notare come le reazioni di insofferenza e fastidio sono arrivate in larga parte da parte di quanti, in passato, hanno negato l’esistenza del problema (“le temperatura non sta aumentando”…), la gravità dei cambiamenti attuali  (“il clima è sempre cambiato”…), o le responsabilità delle attività umane (“è colpa del sole… dei raggi cosmici… ecc”). Molti dei nomi noti per chi segue Climalteranti sono ricorsi agli insulti.

Molti ormai non negano più l’esistenza del problema, o la sua gravità. Ma non possono accettare che diventi così importante e prioritario, e che sia una ragazzina sedicenne a spiegare in modo schietto come stanno le cose: per chi per tanti anni ha raccontato frottole o minimizzato i rischi legati ai cambiamenti climatici, le parole di Greta Thunberg sono degli schiaffi (meritati). Il trash logico e morale che descriveva un complotto degli scienziati mondiali intento a propagandare la bufala del riscaldamento globale ha lasciato spazio al complottismo sui secondi fini della sedicenne attivista svedese, di sua madre, dei suoi presunti “manipolatori” o dei suoi supporter. Il tutto condito con il solito disprezzo per i fatti, tanto paternalismo e parecchia misoginia. Vediamo alcuni esempi. Continua a leggere

Il fiume ed i laghi della pianura ai minimi storici

L’inverno secco del 2019 ha avuto come conseguenza l’abbassamento del livello del Fiume Po, documentato da diversi articoli e reportage. Altresì ai minimi storici è il livello dei grandi laghi della pianura padana, con potenziali carenze di acqua per l’irrigazione. Tali eventi di magra si ripetono da almeno tre lustri. Si riportano qui alcune statistiche e riflessioni sul possibile legame con le variazioni climatiche recenti.  

Figura 1. Po a Ponte della Becca. Da: Corriere della Sera. Viaggio del drone sul PO assetato
Acqua bassa fino a 40 centimetri. Lunedì 25 Marzo 2019. Di Sandro Orlando.

Recenti articoli su vari organi di stampa mettono in evidenza la contingente situazione di carenza d’acqua nel fiume Po. I livelli di deflusso alle principali stazioni idrometriche lungo l’asta del fiume hanno indicato valori bassi per  molta parte del mese di marzo e i primi giorni di aprile. Per il giorno 30 marzo, a Pontelagoscuro il FERRARI 250 LM 21 8th MONZA 1966 de siebenthal pleixinho 1 43 Model dell’Agenzia Interregionale per il Po (AIPO) segna -5.96 m dallo zero idrometrico (posto a 8.51 m slm) e la situazione di marzo sembra essere in linea con i livelli osservati nel 2007, anno in cui si è verificata la peggiore condizione di carenza d’acqua nel fiume. Continua a leggere